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Studio Tecnico di Ingegneria Civile

About me.
Nato il 29 aprile 1977, mi son laureato ingegnere il 19 marzo 2004 presso il Politecnico di Torino, con il vecchio ordinamento. Il mio piano di studi accademici è stato da me organizzato privilegiando in modo particolare tutti gli insegnamenti concernenti le materie di ingegneria idraulica e di calcolo strutturale. Oggi il mio lavoro si concentra nell’attività professionale dedicata all’ambito dell’Idraulica, delle Strutture e della Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sono iscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di Novara dal 28 luglio 2004.
Mission.
La mia concezione di attività di lavorativa vede come cardini irrinunciabili la professionalità e la disponibilità a tutto campo: un cliente ben assistito, a partire dalle prime fasi di progettazione, sino ad opera completata, è un cliente pienamente consapevole di ciò che sta realizzando, e che alla fine rimane soddisfatto.
FORMAZIONE
AMBITI PROFESSIONALI LAVORATIVI
ESPERIENZE LAVORATIVE
CURRICULUM PROFESSIONALE
Elenco opere a cui ho collaborato
ATTIVITA’ COME LIBERO PROFESSIONISTA
IDRAULICA
STRUTTURE
COLLAUDI
SICUREZZA
Redazione di vari Piani operativi della sicurezza (P.O.S.) e di vari Piani di montaggio, uso e smontaggio di ponteggi metallici (Pi.M.U.S.) per imprese ed aziende (Anni 2008-2018) e di D.V.R. (Documento di Valutazione dei Rischi).
Coordinatore della sicurezza (CSP-CSE) in numerosi cantieri edili. (Anni 2008-2018).
VARI
Redazione di pratiche D.I.A., S.C.I.A., P.d.C., C.I.L. e C.I.L.A.
Predisposizione delle pratiche per l’ottenimento delle detrazioni d’imposta al 55% per lavori di miglioria all’efficienza e del rendimento energetico degli edifici.
CARRIERA SCOLASTICA
CONSIDERAZIONI CIRCA LA SCUOLA E L’INSEGNAMENTO
Giugno 2016.
Dopo 8 anni di insegnamento consecutivo, e molti di più se si considerano anche le supplenze brevi, viene meno la mia fiducia per il sistema scuola italiano. Profondamente deluso dagli indirizzi educativi e didattici che mi son trovato a dover condividere e – obtorto collo – a dovere fare miei, con il rammarico per l’aver abbandonato quella che dovrebbe essere la professione più bella del mondo, lascio l’insegnamento.
A queste condizioni il mio contributo alla scuola è nullo, quindi mi faccio da parte.
Resta la preoccupazione per un sistema che sta collassando su se stesso, che non forma più, né tantomeno riesce più ad educare, e per queste giovani generazioni che, in balia di se stesse e di una società decadente che le sta traviando, presto si accorgeranno di quanto male abbia fatto loro una scuola come quella attuale.